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Arthur Rimbaud - Il giro del mondo in 80 poesie - Francia

Il giro del mondo in 80 poesie   #36 : Francia Sensazione Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera: trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, – lieto come con una donna. ∞ Arthur Rimbaud

Recensione - Prenditi cura di lei di Kyung-Sook Shin

“Prenditi cura di lei” di Kyung-Sook Shin




Libro Prenditi cura di lei di Kyung-Sook Shin














  • Titolo: Prenditi cura di lei
  • Autore: Kyung-Sook Shin
  • Pubblicazione: maggio 2011
  • Genere: Narrativa 
  • Casa Editrice: Neri Pozza
  • Dettagli: 304 pagine

Buon pomeriggio cari lettori! Oggi vi voglio parlare di un libro che ho finito di leggere da poco e che devo dire mi ha toccato il cuore  e mi ha impressionata per la autenticità e la disarmante onestà, con cui viene raccontata la storia di una donna con la vocazione di essere madre e nulla più se non questo.

Trama

Park So-nyo , 69 anni, statura bassa, capelli grigi con permanente, zigomi sporgenti. Indossava una camicetta celeste, una giacca bianca e una gonna beige a pieghe l’ultima volta che è stata vista tra la marea umana della metropolitana di Seoul. In un pomeriggio di un giorno qualunque, improvvisamente il marito la perse di vista e lei venne inghiottita nel nulla senza lasciare traccia alcuna, lasciando nel più assoluto sgomento i quattro figli e lo stesso marito. Ad una settimana dalla scomparsa, la famiglia si riunisce a casa del figlio maggiore Hyong-Chol. Ognuno cerca d inventarsi qualcosa che possa aiutare nelle ricerche, che sia un annuncio su internet o dei volantini da distribuire per le strade. È la figlia Chi-Hon, scrittrice di professione, ad avere l’ingrato compito di mettere insieme le informazioni sulla madre. Inaspettatamente sbaglia la sua data di nascita, non aveva mai saputo che fosse nata, in realtà, due anni prima della data dichiarata. Era cosa comune a quel tempo, per una sorta di superstizione, dichiarare i bambini due anni dopo la loro nascita. Si rese conto di non essere sicura nemmeno sul giorno e sul mese, infatti la mamma, per non recare troppo disturbo ai figli, aveva convinto tutti che fosse più semplice e comodo festeggiare il suo compleanno lo stesso giorno di quello del marito:


"tutti avevano cominciato a dare il regalo a mamma nel giorno del compleanno di papà. Alla fine il vero compleanno di mamma era stato silenziosamente dimenticato."

L’imbarazzo calò anche sulla scelta della foto, era ovviamente preferibile usare quella più recente, ma si resero conto che una foto recente non esisteva, perché da qualche tempo a lei non piaceva più farsi fotografare.
In quella settimana, la preoccupazione per la madre scomparsa, fa riaffiorare vecchi rancori, problemi irrisolti, litigano accusandosi a vicenda di non essere stati abbastanza attenti e allora in ognuno di loro riemergono ricordi lontani e con essi rimorsi e sensi di colpa. Durante la lunga ed estenuante ricerca, tra segnalazioni inattendibili e speranze disattese, si percorre un viaggio  alla scoperta di un personaggio assolutamente straordinario.


Impressioni personali

Che dire di questo libro? Ci annaspi dentro come fossi nelle sabbie mobili. È un percorso lastricato di insidie, ti inchioda alle tue responsabilità e ti costringe a fare i conti con la tua coscienza, a porti continuamente delle domande. Una mamma è assolutamente in grado di essere il pilastro di una famiglia, ma delle volte il suo impegno, il suo amore assoluto e incondizionato vengono sottovalutati, dati per scontati e come avviene nella storia raccontata in questo romanzo è la sua assenza a dare peso e significato alla sua presenza. Capita spesso che la mamma venga completamente identificata col ruolo che riveste nella famiglia dimenticandosi che anche lei è prima di tutto una persona, con le sue debolezze, la sue fragilità. La vita e il mondo di Park So-nyo vengono raccontati da quattro voci differenti, ognuna delle quali,  mettendo a fuoco i propri ricordi,  ce ne offre un quadro preciso come madre, come moglie ed infine anche come donna. Il libro si divide in quattro parti e un epilogo. Nella prima parte come nell'epilogo è la figlia Chi-Hon a parlare. Sarà poi la volta del figlio maggiore Hyong-Chol e del marito. La marea di riflessioni e flussi di coscienza che ne derivano hanno il sapore amaro della consapevolezza di essere stati egoisti e indifferenti davanti all'evidenza dei fatti: quella donna, un poco per volta, aveva iniziato a scomparire molto tempo prima di perdersi nella metropolitana di Seul, eppure erano tutti troppo impegnati con la loro vita per dare peso ai segnali della sua malattia. Si era annullata completamente per essere una buona madre e una brava moglie. In tutta la sua vita non ha conosciuto altro che fatica e dolore eppure è stata lasciata sola proprio dalle persone che amava di più. Credo che la parte di storia raccontata dal marito sia la più toccante:

 "Prima che sparisse, passavi le giornate senza pensare a lei. Quando capitava era soltanto per chiederle qualcosa, per accusarla, o per ignorarla. La forza dell'abitudine può essere terribile. Con gli altri parlavi educatamente, ma con  tua moglie eri sempre imbronciato. A volte imprecavi contro di lei. Ti comportavi come se ti fosse stato ordinato di non essere mai educato  con lei.  Era il tuo modo di fare."


"Prima che perdessi di vista tua moglie alla stazione di Seul, per te era solo la madre dei tuoi figli. Fino al momento in cui hai capito che avresti potuto non rivederla mai più, lei era come un albero tenace: un albero che dura nel tempo, a meno che non sia tagliato o strappato via. Quando è scomparsa la madre dei tuoi figli, hai capito che era scomparsa tua moglie."



"Da quando vi siete conosciuti, a vent'anni, è la cosa che ti ripete più spesso: cammina meno in fretta. Perché non le hai mai dato retta, visto che te lo chiedeva da una vita? Ti fermavi ad aspettarla, ma non hai mai camminato al suo fianco."

Per concludere, sono felice di avere assecondato la mia curiosità verso questa scrittrice coreana. Consiglio di leggere questo libro perché è illuminante, offre molteplici spunti riflessione e dato che domani è la festa della mamma sarebbe un regalo ideale da fare sia alla propria mamma che a se stessi.

Buona lettura!



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