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Visualizzazione dei post con l'etichetta Il giro del mondo in 80 poesie

Arthur Rimbaud - Il giro del mondo in 80 poesie - Francia

Il giro del mondo in 80 poesie   #36 : Francia Sensazione Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera: trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, – lieto come con una donna. ∞ Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud - Il giro del mondo in 80 poesie - Francia

Il giro del mondo in 80 poesie   #36 : Francia Sensazione Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera: trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, – lieto come con una donna. ∞ Arthur Rimbaud

Jacques Prévert - Il giro del mondo in 80 poesie - Francia

Il giro del mondo in 80 poesie   #35 : Francia   I ragazzi che si amano I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è la loro ombra soltanto Che trema nella notte Stimolando la rabbia dei passanti La loro rabbia e il loro disprezzo le risa la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Essi sono altrove molto più lontano della notte Molto più in alto del giorno Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.   ∞ Jacques Prévert

Cesare Pavese - Il giro del mondo in 80 poesie Italia

Il giro del mondo in 80 poesie   #34 : Italia Verrà la morte e avrà i tuoi occhi Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla. Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti.   ∞ Cesare Pavese

Giacomo Leopardi - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie   #33 : Italia L'INFINITO Sempre caro mi fu quest'ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo; ove per poco Il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando: e mi sovvien l'eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra questa Immensità s'annega il pensier mio: E il naufragar m'è dolce in questo mare. ∞ Giacomo leopardi

Vivian Lamarque - Il giro del mondo in 80 poesie Italia

Il giro del mondo in 80 poesie   #32 : Italia Il signore nel cuore   Le era entrato nel cuore,   passando dalla strada degli occhi e delle orecchie  le era entrato nel cuore. E lì cosa faceva? Stava.  Abitava il suo cuore come una casa. ∞ Vivian Lamarque

Michele Mari - Il giro del mondo in 80 poesie Italia

Il giro del mondo in 80 poesie   #31: Italia Tu non ricordi ma in un tempo così lontano che non sembra stato ci siamo dondolati su un’altalena sola Che non finisse mai quel dondolio fu l’unica preghiera in senso stretto che in tutta la mia vita io abbia levato al cielo ∞ Michele Mari

Pier Paolo Pasolini - Il giro del mondo in 80 poesie Italia

Il giro del mondo in 80 poesie   #30 : Italia Senza di te tornavo Senza di te tornavo, come ebbro, non più capace d’esser solo, a sera quando le stanche nuvole dileguano nel buio incerto. Mille volte son stato così solo dacché son vivo, e mille uguali sere m’hanno oscurato agli occhi l’erba, i monti le campagne, le nuvole. Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio della fatale sera. Ed ora, ebbro, torno senza di te, e al mio fianco c’è solo l’ombra. E mi sarai lontano mille volte, e poi, per sempre. Io non so frenare quest’angoscia che monta dentro al seno; essere solo. ∞ Pier Paolo Pasolini

Eugenio Montale - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie   #29 : Italia Ho sceso dandoti il braccio Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. ∞ Eugenio Montale

Alda Merini - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie   #28 : Italia Ti aspetto Ti aspetto e ogni giorno mi spengo poco per volta e ho dimenticato il tuo volto. Mi chiedono se la mia disperazione sia pari alla tua assenza no, è qualcosa di più: è un gesto di morte fissa che non ti so regalare. ∞ Alda Merini

Julio Cortázar - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #27 : Belgio Il Futuro E so molto bene che non ci sarai. Non ci sarai nella strada, non nel mormorio che sgorga di notte dai pali che la illuminano, neppure nel gesto di scegliere il menù, o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee, nei libri prestati e nell'arrivederci a domani. Nei miei sogni non ci sarai, nel destino originale delle parole, nè ci sarai in un numero di telefono o nel colore di un paio di guanti, di una blusa. Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te, e non per te comprerò dolci, all'angolo della strada mi fermerò, a quell'angolo a cui non svolterai, e dirò le parole che si dicono e mangerò le cose che si mangiano e sognerò i sogni che si sognano e so molto bene che non ci sarai, nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo, nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti. Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo, e quando ti penserò,...

Friedrich Nietzsche - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #26 : Germania Figlio mio Figlio mio,  vivi in modo  da non doverti  vergognare di te stesso,  dì la tua parola  in modo che ciascuno  debba dire di te che ci si può fidare;  e non dimenticare  che dare gioia ci dà anche gioia. Impara a tempo  che la fame dà sapore ai cibi  e rifuggi la comodità  perché rende insipida la vita. Un giorno dovrai fare  qualcosa di grande:  a tale scopo devi diventare  tu stesso qualcosa di grande. ∞ Friedrich Nietzsche

Johann Wolfgang von Goethe - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #25 : Germania Presenza Tutto è annuncio di te! Appare il Sole radioso, e tu dietro a lui, spero. Esci fuori in giardino, e sei rosa fra le rose, e sei giglio fra i gigli. Quando nel ballo ti muovi, si muovono le stelle insieme e intorno a te. Notte! E così sarebbe notte! tu superi lo splendore soave e seducente della Luna. Seducente e soave sei tu, e fiori, Luna, e stelle a te s’inchinano, o Sole! Sole! Sii anche per me artefice di giorni radiosi; questa è vita, è eternità. ∞ Johann Wolfgang von Goethe

Bertolt Brecht - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #24 : Germania A chi esita Dici: per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano. Dopo che si è lavorato tanti anni noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era appena cominciato. E il nemico ci sta innanzi più potente che mai. Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso una apparenza invincibile. E noi abbiamo commesso degli errori, non si può negarlo. Siamo sempre di meno. Le nostre parole d’ordine sono confuse. Una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili. Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? Qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi? O contare sulla buona sorte? Questo tu chiedi. Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua. ∞ Bertolt Brecht

Friedrich Hölderlin - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #23 : Germania L’addio Volemmo separarci? Ci parve bene, saggio? Ma perché ci atterrì come un delitto nel farlo? Noi ci conosciamo poco. Perché davvero regna in noi un Dio. E tradiremo chi ha creato in noi tutto, pensiero e vita, che ci anima, il Dio che ha protetto il nostro amore questo, soltanto questo io non posso. Ma il mondo sa un'altra privazione, altro onore di ferro, altro diritto, ed assopisce l'anima l'abitudine, giorno dopo giorno. Lo so, da che il terrore informe, radicato ha diviso dagli uomini gli dei, deve il cuore espiare col suo sangue, deve morire il cuore di chi ama. Fa che non parli, e che non veda più da ora questo che mi fa perire, e parta alla mia pace in solitudine e che il congedo resti tutto nostro! Offrimi tu la coppa dove io possa bere un sacro veleno di salvezza, bere con te una bevanda di Lete, tutto dimenticare, odio e amore! Andare voglio, Fo...

Hermann Hesse - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #22 : Germania Tienimi per mano Tienimi per mano al tramonto, quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare    il suo drappo di stelle… Tienila stretta quando non riesco a viverlo  questo mondo imperfetto… Tienimi per mano… portami dove il tempo non esiste… Tienila stretta nel difficile vivere. Tienimi per mano… nei giorni in cui mi sento disorientato… cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate… Tienimi la mano, e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te… Tienimi per mano e non lasciarmi andare… mai… ∞ Hermann Hesse

ERICH FRIED - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #21 : Austria COME TI SI DOVREBBE BACIARE (dal titolo di una poesia di Paul Fleming 1609-1640) a Elisabeth Quando ti bacio non è solo la tua bocca non è solo il tuo ombelico non è solo il tuo grembo che bacio Io bacio anche le tue domande e i tuoi desideri bacio il tuo riflettere i tuoi dubbi       e il tuo coraggio  il tuo amore per me e la tua libertà da me il tuo piede che è giunto qui e che di nuovo se ne va Io bacio te così come sei e come sarai domani e oltre e quando il mio tempo sarà trascorso ∞ ERICH FRIED

Wisława Szymborska - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #20 : Polonia UNA VITA ALL’ISTANTE Una vita all’istante. Spettacolo senza prove. Corpo senza modifiche. Testa senza riflessione. Non conosco la parte che recito. So solo che è la mia, non mutabile. soggetto della pièce va indovinato direttamente in scena. Mal preparata all’onore di vivere, reggo a fatica il ritmo imposto dell’azione. Improvviso, benché detesti improvvisare. Inciampo a ogni passo nella mia ignoranza. Il mio modo di fare sa di provinciale. I miei istinti hanno del dilettante. L’agitazione, che mi scusa, tanto più mi umilia. Sento come crudeli le attenuanti. Parole e impulsi non revocabili, stelle non calcolate, il carattere come un cappotto abbottonato in corsa – ecco gli esiti penosi di tale fulmineità. Poter provare prima, almeno un mercoledì, o replicare ancora una volta, almeno un giovedì! Ma qui già sopraggiunge il venerdì con un copione che non conosco. Mi chiedo se sia giusto (con...

Konstantinos Petrou Kavafis - Il giro del mondo in 80 poesie

Il giro del mondo in 80 poesie  #19 : Grecia E se non puoi la vita che desideri, cerca almeno questo,  per quanto sta in te: non sciuparla nel troppo commercio con la gente, con troppe parole in un viavai frenetico. Non sciuparla portandola in giro in balía del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti, fino a farne una stucchevole estranea. ∞ Konstantinos Petrou Kavafis